"Cultura materiale
agropastorale"
Godrano ieri
Godrano oggi
La biblioteca
di Godrano
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di Nicolò D'Alessandro
Alla creazione di una Pinacoteca a carattere interzonale (già
nel 1979) contribuiscono numerosi artisti siciliani. Ai numerosi lavori
confluiti nella Pinacoteca e Museo antropologico culturale di tipo sperimentale
Carbone aggiunge quasi tutta la sua collezione privata di diverse tendenze
figurative. Luogo provvisorio che ama definire come "Luogo della memoria,
dell'immaginazione, della creatività e della storia". Tenta
così di ridefinire il significato stesso di nozione di museo in
relazione al territorio. Per tale ragione precisa: "La loro fusione e il
loro assemblage tattico e funzionale, suggestivo, rispondono anche ad un
bisogno reale di museografia creativa in modo da apparire, ed essere (museo
e pinacoteca) un'opera d'arte complessiva, autonomamente fruibile, ma anche
inevitabilmente innescata nell'attuale e urgente bisogno di processi incrociati
e trans culturali, fra tradizione e presente".
Il passo verso la definizione del suo capolavoro ideativo e l'enunciazione
teorica di un museo diverso lo portano alla ideazione di Godranopoli.
"Gli esiti positivi raggiunti ed il crescente bisogno di amplificarne
l'azione sia teorica che operativa nel territorio, alimentano la mia speranza,
il mio sogno e il mio progetto di dar vita ad una struttura polivalente
o multimediale". Scrive.
Nasce il 10 settembre 1980, con una affollata cerimonia di apertura,
il Centro Studi, Ricerca e documentazione "Godranopoli", uno dei più
atipici progetti individuali che la Sicilia abbia mai avuto. Il museo,
unico esempio del genere è una "sua creatura", il frutto di
un sogno personale. Una delle sue "pratiche sparse". La oceanica raccolta
di materiali, il reperimento degli oggetti sono il risultato di un continuo
girovagare per i feudi dell'entroterra, per le campagne, tra i cascinali
abbandonati di un inquieto ricercatore simile per alcuni aspetti ad un
altro inquieto ricercatore del siracusano Antonino Uccello.
Nasce e si sviluppa, come processo logico di un impegno e di un
interesse costante e diretto verso le istanze più profonde
del rapporto inscindibile tra memoria e storia. Tra territorio, la sua
memoria e la sua immaginazione. Una struttura, dall'architettura semplice,
simile a un grande capannone per gli animali, costruzione simile ad altre
del territorio agropastorale della zona.
Godranopoli tende a radicare innanzitutto, sperimentalmente, nelle
realtà territoriali ed interritoriali, per avviare processi di tipo
interculturale fra tradizione ed innovazione, investendo e raccordando
tra loro il maggior numero di discipline.
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