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Nascita del Movimento Comunità di base "Busambra"

testo di Francesco Carbone
 
 

Aspetti sociologici

   Secondo le considerazioni di Tonnies, le volontà umane si trovano
tra loro in relazioni molteplici; ed ognuna di tali relazioni costituisce
un azione reciproca che, in quanto compiuta o data da una parte, viene
subita o ricevuta dall'altra. Queste azioni sono però di natura tale che
rendono alla conservazione o alla distruzione dell'altra volontà e dell'al-
tro corpo - cioè sono affermative o negative.
   Si prendano ad esempio i rapporti di affermazione reciproca.
   Ognuno di tali rapporti rappresenta un'unità nella pluralità o una
pluralità nell'unità. Esso consiste in inventivi, agevolazioni, prestazioni
che si trasmettono da una parte e dell'altra, e che vengono considerati
come espressione della volontà delle loro forze.
   Il gruppo formato da questo rapporto positivo, concepito come
essere o oggetto agente in maniera unitaria all'interno o all'esterno, può
essere detto associazione. In rapporto in sè, e quindi l'associazione, viene
concepito o come vita ed organica - e questa è l'essenza della comunità
- come formazione ideale e meccanica - e questo è in concetto di società.
   Finora la terminologia scientifica ha usato questi termini indifferente-
mente,  scambiandoli a capriccio mentre ciascuno di essi riveste un
preciso significato sia umano che sociologico.
   Infatti, ogni convivenza confidenziale, intima, esclusiva viene intesa
come vita in comunità; la società è invece il pubblico, è il mondo.
   In comunità con i suoi, una persona si trova dalla nascita, legata ad
essi nel bene e nel male, mentre si va in società come in terra straniera.
   Il giovane viene messo in guardia contro la cattiva società; ma
parlare di "cattiva comunità" è contrario al senso della lingua. I giuristi
possono bensì parlare della società domestica, se conoscono soltanto il
concetto sociale di una associazione; ma la comunità domestica, con i suoi
infiniti effetti sull'anima umana, viene sentita da chiunque ne sia diventato
partecipe.
   Così, si sta insieme in società, ma nessuno può tenere comunità.
   Si viene ammessi nella comunità religiosa; le società religiose - così
come le altre unioni che perseguono uno scopo qualsiasi - esistono
soltanto per lo stato e per la teoria, che stanno al di fuori di esse.
   Comunità di lingua, di costume, di fede - ma società di profitto, di
viaggio delle scienze. Così sono importanti in modo particolare le società
commerciali; anche se tra i soggetti può esistere una confidenza e una
comunità, si può a stento parlare di una comunità commerciale; e
addirittura ripugnante sarebbe formare l'espressione "comunità per azio
ni".
   Esiste invece una comunità di possesso - dei campi, del bosco, dei
pascoli.
   La comunità dei beni tra coniugi non potrà essere denominata
"società dei beni". Ne risultano così alcune differenze, Nel senso più
generale si parlerà di una comunità comprendente l'intera umanità, come
vuole essere la Chiesa. Ma la società umana viene intesa come un puro
coesistere di persone indipendenti l'una dall'altra. Quando perciò oggi
si parla, impiegandolo come concetto scientifico, di società nell'ambito
di un paese, in antitesi allo stato, si propone un concetto che potrà essere
accolto, ma che troverà la sua illustrazione soltanto nella più profonda
contraddizione con la comunità dei popolo.
   La comunità è antica, mentre la società è nuova, come cosa e come
nomne.
   Ciò è stato riconosciuto da un autore, J.C. Bluntschli, che peraltro
ha insegnato e discipline politiche sotto tutti gli aspetti, senza penetrarle
in profondità. "L'intero concetto della società,  egli dice, trova un
fondamento naturale nei costumi e nelle intuizioni del terzo stato. Esso
non è propriamente un concetto di popolo, ma pur sempre e soltanto
un concetto del terzo stato... La sua società è divenuta una fonte, e al
tempo stesso, l'espressione di giudizi e tendenze comuni...: ovunque la
civiltà cittadina fiorisce e prospera, là compare anche la società quale
organo indispensabile. La campagna non la conosce che in piccola
misura". Invece tutte le lodi della vita di campagna hanno sempre messo
in evidenza che qui la comunità tra gli uomini è più forte e più viva:
la comunità è la convivenza durevole e genuina, la società è soltanto
una convivenza passeggera e apparente.  E quindi coerente che la
comunità debba essere intesa come un organismo vivente, e la società, invece,
come un aggregato e prodotto meccanico. Così, esiste un'antitesi tra comunità
e società, intese come due forme diverse e contrapposte di organizzazio-
ne sociale.
   Se un rapporto inter-individuale dà origine ad una associazione,
questa può configurarsi infatti, secondo un modello organico, oppure
secondo un modello meccanico: nel primo caso è una comunità, e nel
secondo essa è invece una società.
   Ma la comunità e la società non costituiscono soltanto due forme
contrapposte di organizzazione sociale; esse designano anche due stadi
di sviluppo di questa organizzazione.
   Tuttavia, pur non dovendo istituire un rigido rapporto cronologico
di esse, io ho preferito porre in luce come la comunità sia forma
primitiva e più naturale di associazione, mentre la società rappresenta
una forma posteriore, connessa al sorgere di determinate condizioni
prodotte dallo sviluppo storico.
   Da questo punto di vista, la storia appare come un processo di
graduale sostituzione della comunità da parte della società. Ma può la
società sussistere senza conservare in sè, in qualche maniera, l'antico
vincolo comunitario?
 

Nascita del Movimento

   Ed è proprio su questo interrogativo che mi sono posto, che ho
fondato e premesse, e dunque l'elaborazione concettuale e la realizzazio-
ne del Movimento Comunità di Base "Busambra", nella cui area ricado-
no, sia realmente che virtualmente, 25 paesi, e cioè Godrano, Cefala
Diana, Villafrati, Mezzojuso, Campofelice di Fitalia, Vicari, Lercara
Friddi, Corleone, Ficuzza, Marineo, Bolognetta, Ciminna, Baucina, Ven-
timiglia, Piana degli Albanesi, Santa Cristina Gela.
   L'operazione mirava ad individuare e precisare meglio le Comunità
di Base o reali, la loro identità complessiva, affinché le stesse comunità
potessero divenire poi - nella coscienza storica e politica - autentica
espressione di società e di modelli di aggregazione non più generalizzati
e dipendenti.
   Durante la sua presenza a Godrano, il Movimento Comunità di Base
"Busambra" ha promosso molte attività a carattere socio-culturale e
artistico tendenti a contribuire in primo luogo alla crescita culturale e
civile delle popolazioni locali.



 
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