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La ricostruzione dell'albero (1972)
testo di Francesco Carbone
Arte povera, Earth works, Land An,
Body Art significano
infatti: terra, aria, acqua, fuoco, ghiaccio,
fossati, tumuli, dighe, corpo.
Significano la logosfera decristallizzata di
Bachelard.
Ora, in questa predisposizione concettuale
si inseriscono le presenti
proposte di Franco Pappalardo: la ricostruzione
dell'albero, il segno
nel paesaggio come progetto di intervento,
la frammentazione
diffusiva del cubo, le pietre imbullonate.
Happenings, foto, manife-
sti, diapositive films, video cassette, performance:
questi gli elementi che
veicolano gli itinerari creativi di Pappalardo,
la sua esigenza di riseman-
tizzare il paesaggio deturpato, i punti
nodali dei riferimenti visivi,
luoghi di rimando affettivo, gli spazi primari,
le soglie della memoria.
In una parola, la sua urgenza di ripossedere
tutta la densità del territorio
magico che appartiene sia alla sua vita che a
quella di ogni uomo.
Questo vuole essere perciò
il significato della linea tracciata sull
cartolina che raffigura Monte Pellegrino
e il suo versante frontale
caoticamente edificato proprio a cominciare dalla
Piana
dei Colli, dove
sopravvivono ancora alcuni tra i più splendidi
esempi di bagli, casene
e ville che dal Settecento in poi fiorirono
nel palermitano.
In questa prospettiva ideale si
pone dunque la ricostituzione manuale
dell'albero (la sua salvezza in estremis mostrata
per un momento in
galleria); la ricostruzione del tronco operata
da Franco Pappalardo, la
cui costante poetica è pertanto quella
di intervenire sulla fisicità tangibile
degli elementi della natura, affinché
da questo contatto (tiretto e total
(il tatto, l'odore, la consistenza della materia)
del corpo dell'artista con
quello delle «cose» (il legno,
la pietra, la sabbia, l'acqua) nasca non
l'impatto ma il luogo e il momento
del riscatto, la sua motivazione
ideologica. Dunque il rimando ad una dimensione
del sociale o allo
spazio vitale continuamente reclamato da Franco
Pappalardo nella pro-
spettiva soprattutto di una chiara coscienza
sia critica che politica.
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